Andiamo a presentare il modello di stazione. Ve ne sono di due tipi: esterna e sotterranea. La stazione esterna é concepita come una struttura leggera e trasparente. Anche i materiali sono stati studiati con grande cura.
A Jean Nouvel il Comune di Perugia ha affidato l'incarico della direzione artistica delle opere civili del Minimetrò, che saranno realizzate da un consorzio di imprese locali.
L'architetto Jean Nouvel, autore dello stupefacente edificio dell' Istituto del Mondo Arabo a Parigi, che lo ha reso famoso nel mondo, è considerato uno dei massimi architetti viventi. Egli ha realizzato e sta realizzando opere in Francia, suo paese natale, Italia, Germania, Spagna, Inghilterra, Repubblica Ceca, Svizzera, Stati Uniti.
Nella concezione dell'architetto Nouvel il verde che circonda sempre le stazioni allo scoperto dovrà penetrare all'interno ed essere arricchito con l'inserimento di essenze particolari. L'idea è che questa struttura sia identificata fin dal primo sguardo come una realizzazione dedicata ad un sistema di trasporto collettivo. Si evidenzia la permeabilità della struttura e la possibilità per chi sta a terra di vedere il passaggio delle vetture.
Terminal Pian di Massiano La stazione di Pian di Massiano rappresenta la porta di ingresso al Mini Metrò.
Qui si realizzerà l'interscambio fra auto, autobus del trasporto pubblico e turistici. Dovendo attraversare la città, il turista che si reca in Centro - ma anche il cittadino che deve raggiungere il proprio posto di lavoro o lo studente, etc etc - può facilmente parcheggiare il proprio mezzo privato nel grande parcheggio di Pian di Massiano.
Il terminale è situato a distanza pedonale dagli impianti sportivi e dai vari spazi utilizzati di volta in volta da mercati, fiere, luna park, spettacoli viaggianti.
Al piano interrato di questa stazione sarà situata l'officina di manutenzione ed il magazzino veicoli.
Stazione Cortonese La stazione Cortonese, oltre che servire gli abitanti ed i servizi che si trovano entro la sua area di attrazione pedonale, svolgerà la funzione di stazione di corrispondenza per gli autobus urbani.
La stazione verrà edificata all'ingresso del parco 'Chico Mendez', mantenendo inalterata la sua vocazione di grande parco verde cittadino.
Il percorso del Minimetrò entrerà così in galleria e sottopassando via Magno Magnini giungerà oltre via Cortonese per dirigersi verso Fontivegge.
Stazione Madonna Alta
La stazione di Madonna Alta serve la scuola, il centro commerciale e gli abitanti della sua area di attrazione.
Per aumentare l'estensione di quest'area è anche previsto un ascensore in servizio pubblico che permetterà di raggiungere con semplicità gli edifici posti nella parte alta del quartiere.
Stazione Fontivegge La stazione di Fontivegge è il secondo polo d'attrazione della città.
La realizzazione del Minimetrò presuppone che i treni locali si fermino praticamente ad immediato ridosso di questo sistema in modo che chi deve salire o scendere dal treno e passare sui veicoli del minimetrò debba solo percorrere un tratto di marciapiede ed una scalamobile.
Così la stazione del Minimetrò di Fontivegge diverrà un'altra porta di città per chi viene a Perugia col treno. Inoltre il fatto che dalla stazione delle ferrovie dello stato si possa raggiungere con facilità gran parte della città, tra cui il centro, rappresenta un incentivo notevole all'uso della ferrovia.
Il tracciato del Minimetrò, proveniente dalla stazione di via Cortonese, salirà in viadotto e passerà in sovraelevata a fianco dell'AutoSilo, dietro il complesso degli uffici della Regione Umbria, per poi arrivare alla stazione successiva.
Stazione Case Bruciate La stazione di Case Bruciate si pone al servizio del quartiere e delle abitazioni e degli uffici posti anche aldilà di via Capitini. Sorgerà nei pressi della rotonda dinanzi alla sede delle Poste Italiane.
Passerelle pedonali e sistemi meccanizzati saranno utilizzati per aumentare la zona di attrazione pedonale e facilitare l'accesso al Minimetrò.
L'occasione del suo passaggio sarà utilizzata anche per aumentare e sistemare le aree verdi del quartiere e degli uffici scolastici.
Stazione della Cupa La stazione della Cupa è la penultima stazione prima del centro storico. Essa servirà agli utenti dei servizi ed agli abitanti degli edifici situati lungo via Pellini e gli altri situati a distanza pedonale.
Il sistema di scale mobili esistenti ne fa anche la stazione che serve la parte di centro storico che gravità intorno a via dei Priori, via san Francesco, piazza Morlacchi. Sarà dunque la stazione a cui si scenderà, in futuro, per raggiungere agilmente la zona Universitaria di via Pascoli, il futuro Auditorium di San Francesco al Prato, il teatro Morlacchi.
L'aumento di accessibilità in concomitanza con l'arrivo del minimetrò, fa parte quindi della strategia di recupero e rilancio del centro storico cittadino.
Terminal Pincetto La stazione del Pincetto rappresenta il terminale di arrivo del primo tratto del Minimetro da Pian di Massiano ed è quella che servirà il centro storico di Perugia.
La stazione sorgerà nell'area dell'attuale parco del Pincetto e sarà raggiungibile tramite percorsi meccanizzati ed ascensori direttamente da Piazza Matteotti.
Si integrerà con altri due grandi progetti di recupero della zona di Perugia situata a valle di piazza Matteotti/ stiamo parlando del progetto degli Arconi e la ristrutturazione del Mercato Coperto.
L'insieme di questi progetti tende a ricreare per l'arrivo del Minimetrò quegli elementi di suggestione che caratterizzano l'arrivo delle scale mobili in centro.
Inoltre, in futuro questa stazione sarà il terminal di scambio fra le due tratte del progetto Minimetrò, tra la linea con Pian di Massiano e la linea Sant'Anna-Monteluce.
Infine, i motori che muovono il minimetrò avranno sede in un piano interrato di questa stazione.
Come funziona il Minimetrò
Il sistema Minimetrò, è costituito da 25 vetture, da 50 posti ciascuna, che si muovono su ruote gommate che scorrono su due rotaie di acciaio.
Il moto dei veicoli, che non hanno motore proprio e che sono dotati di ruote gommate, per cui la rumorosità del sistema è al di sotto dei normali valori ambientali, è trasmesso da una fune di acciaio conformata ad anello e mossa da un motore elettrico.
Le vetture si muovono in successione, con una frequenza inferiore al minuto, ed è per questo che il sistema si chiama “semicontinuo”.
Quando la vettura arriva a fine percorso ruota con un meccanismo, chiamato piattaforma di inversione, che le permette di riprendere immediatamente il cammino in senso inverso.
Le vetture in stazione Nelle Stazioni, le vetture si sganciano dalla fune e si muovono in modo indipendente spinte da un sistema di ruote gommate ad asse verticale. Questo sistema di movimentazione autonoma delle vetture in stazione è un brevetto originale di Leitner S.p.A. ed è stato provato per milioni di passaggi, sganci e riagganci anche nell'impianto sperimentale, realizzato a Vipiteno, con le caratteristiche di quello di prossima realizzazione a Perugia. Il sistema è completamente automatico e consente, sotto la supervisione del Posto centrale di Controllo, di prolungare il tempo di sosta delle vetture in modo da garantire un imbarco sicuro anche a soggetti che necessitano di particolare tutela: bambini, anziani e disabili; inoltre di monitorare costantemente le vetture e le stazioni permettendo di conoscere in tempo reale ogni inconveniente che si possa verificare nel funzionamento del sistema a bordo e in stazione e quindi intervenire.
La compatibilità ambientale
La compatibilità del Minimetrò sotto il profilo ambientale, certificata dalla Regione Umbria, rende coerenti gli interventi previsti con la forte esigenza di migliorare la vivibilità urbana di Perugia a partire dalla riduzione delle emissioni di gas di scarico delle auto.
Infatti, poiché la quota di gas inquinanti presenti nell'aria urbana è largamente attribuibile al traffico veicolare, l'adozione di un sistema di trasporto innovativo, quale quello proposto, consente, secondo le previsioni una diminuzione di circa 2-3 milioni di veicoli circolanti/anno (tratta Pian di Massiano-Centro storico) e, quindi, la riduzione di emissioni nocive apportando un contributo rilevante al miglioramento delle condizioni ambientali urbane specie nelle aree di Fontivegge e Via Cortonese. Il Minimetrò induce sull'ambiente un impatto positivo che aumenta gli effetti sull'aria anche in virtù delle opere a verde che verranno utilizzate per l'inserimento paesistico dell'opera.
Dunque, Il Minimetrò concorre, a pieno titolo, alla salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente naturale e urbano, al miglioramento della qualità della vita e del sistema di relazioni, alla riorganizzazione degli spazi, tempi, orari della città.
Interventi di “mobilità sostenibile”, come questo del minimetrò, riducendo i costi ambientali, sociali ed economici, sono esempi concreti di come si può anche realizzare un concetto di “Città Sicura” intesa come luogo solidale capace di esprimere e recuperare una capacità, un desiderio di comunicazione e di relazioni tra individui-cittadini, ma anche come spazio in cui tutti: uomini, donne, bambini, anziani, possono muoversi di più e meglio offrendo alla città maggiori e più accessibili spazi d'incontro.